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Chiesa di Milano Pastorale giovanile Pastorale Govanile
 

PASSA PAROLA

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Sabato 7 luglio 07 - ore 21.15 - Carugo, parco comunale

SOGNO

Spettacolo notturno, itinerante… magico…

con musica dal vivo e la partecipazione di 25 attori.

 

In una calda notte di mezza estate si incrociano,

in un bosco, al chiaro di luna, i destini di uomini e fate.

 

Si avvicina il giorno in cui Teseo, duca di Atene, celebrerà le sue nozze con Ippolita, regina delle Amazzoni. Lo stesso giorno, Egeo, il padre di Ermia, nobile e ricca fanciulla, le impone di sposare Demetrio, da lei non gradito. Ermia fugge nel bosco per incontrare Lisandro, il suo vero amore. Nello stesso bosco fuggono, nella notte, anche Elena, innamorata di Demetrio e Demetrio stesso.

Il destino vuole che si diano appuntamento, in quel bosco, una compagnia di artigiani, improvvisati attori, per provare la tragedia di Piramo e Tisbe, spettacolo che verrà recitato in onore delle nozze del Duca. Il bosco è il regno di Oberon e Titania, Re e Regina delle Fate, che hanno litigato a causa di un giovinetto. Dietro ordine di Oberon, il folletto Puck dovrà versare sugli occhi di Demetrio il succo di un fiore che ha la capacità di far innamorare la prima persona che si vede al risveglio.

Puck, per errore, crea una serie di equivoci: versa il succo sugli occhi sia di Lisandro che di Demetrio, che si innamorano entrambi di Elena. Mentre i due giovani, sfidandosi a duello, si rincorrono nel bosco, le due giovinette, prima amiche, litigano fra loro. Inoltre, Oberon, versa il succo sugli occhi di Titania che al risveglio si innamora di un uomo con la testa d'asino, in realtà uno degli artigiani, bersaglio di un terribile scherzo dello stesso Puck, che gli ha tramutato la testa in una cavezza d'asino. Nella confusione più totale interviene Oberon, che impone a Puck di sciogliere ogni incantesimo. Alla fine tutto si risolve per il meglio. Teseo sposa Ippolita, Ermia il suo Lisandro ed Elena il suo Demetrio. La compagnia di artigiani recita la tragedia, trasformata in una farsa in virtù della loro scarsa abilità teatrale. Oberon e Titania si riconciliano e sul bosco torna la pace. 

 

 

Personaggi

Interpreti

Teseo

Marco Caspani

Ippolita

Sara Rossito

Filostrato

Carlo Mesiano

Egeo

Fabio Sarti

Ermia

Manuela Mesiano

Demetrio

Alberto Sarti

Lisandro

David Merlino

Elena

Beatrice Cesana

Il Tacchia, legnaiolo

Paola Peduzzi

Il Chiappa, tessitore

Francesco Clemente

Cecco Sospiro, aggiustamantici

Sara Colciago

Mortimpiè, sarto

Martina Peduzzi

Lo Stagna, calderaio

Fabrizio Stara

Il Morsa, stipettaio

Armando Ferrari

Puck

Denis Benati

Fata

Emilia Emia

Oberon

Andrea  Dòdono

Titania

Chiara Buzzi

Fiordipisello

Erika Valeri

Ragnatelo

Arianna Procopio

Bruscolino

Silvia Nespoli

Senapino

Viviana Panzeri

Nocciolino

Chiara Daloiso

 

 

e inoltre

altri spiriti al seguito di Oberon e Titania;

 

gente al seguito di Teseo e di Ippolita

 

 

realizzazione costumi

Confalonieri & Viganò

luci e suoni:

Roberto Radice e Massimo Allevi

 

 

Regia

Fabio Sarti

per informazioni e contatti

fsarti@infinito.it

 

 

Note di regia

Un fitto bosco di equivoci e malintesi, un re e una regina litigiosi, folletti dispettosi e creature magiche sono gli ingredienti ideali per una commedia divertente ma anche ricca di poesia e delicatezza, apparentemente elegante e cortese, impregnata di spunti noir e talvolta inquietanti. Il notturno, le visioni, il sovrapporsi di atmosfere che precedono il sonno e la veglia, l’inquietudine, sono caratteristiche che attraversano l’opera e lo spettacolo e che permettono di fare un vero salto nel fantastico da un lato, un’incursione nelle ambigue immagini della mente umana dall’altro. In questo turbine di parallelismi e proiezioni si sviluppano le vicende del Sogno imbastito su tre piani, tre regni differenti ognuno dei quali è regolato da linguaggi e dinamiche specifiche. Il mondo delle fate è un mondo parallelo, mentre Oberon e Titania sono proiezioni oniriche del duca d’Atene e della di lui futura sposa. Gli eterei sovrani però, sono più vivi degli uomini. La legge che li governa è la natura intesa come passione, sensualità e debolezza. Non sono astratti ed inconsistenti, ma masticano piuttosto passioni e pensieri senza dubbio umani. Al contrario la razionalità e la legge dominano il mondo degli uomini. Quello degli artigiani rappresenta invece il mondo dell’arte che avvicina e mette in comunicazione gli altri due e si fa portatore di un legame indissolubile tra la vita reale e quella ideale. Uno spettacolo sul dissidio continuo e inevitabile tra ragione e istinto, tra apollineo e dionisiaco, tra il bello e il bestiale che vive in ognuno di noi e sulla riflessione quanto mai attuale di come nell’uomo questi due aspetti debbano necessariamente convivere. E il ruolo del teatro? Come Il Chiappa e i suoi compagni, il teatro trasfigura ed esplicita, talvolta goffamente, talvolta poeticamente, quello che sono i segreti del cuore e dei sentimenti umani. L’allestimento itinerante, studiato per i luoghi aperti, intende immergere lo spettatore in un’atmosfera misteriosa, notturna, vagamente cupa, senza tuttavia togliere spazio al divertimento e alla magia che lo spettacolo trasmette, in virtù di una potente scrittura e di un linguaggio poetico, sempre suggestivo ed efficace.

 

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