All’inizio era il cortile. Poi sono venuti i campi, le aule, i saloni e le palestre. L’oratorio è iniziato da un cortile, dal più semplice e umile degli ambienti. Ancora oggi, quando si pensa all’oratorio, in molti casi si pensa ad un cortile, attorno al quale si sono sviluppate successivamente diverse strutture.
Il cortile non ha una finalità precisa ma si presta un po’ a tutto, con libertà, duttilità e fantasia. Questa versatilità, che ad un primo sguardo pare costituire una debolezza, rappresenta in realtà la specifica funzione, la peculiarità e la forza di questo ambiente.
Il cortile è il luogo per eccellenza della gratuità e dell’informalità. Certamente il progetto educativo dell’oratorio comprende attività specifiche, anche fondamentali, in ordine agli obiettivi educativi, ma bisogna vigilare sul rischio, sempre latente, di considerare l’oratorio come la semplice somma di tutte queste attività.
Esso rimane anzitutto il luogo della gratuità e dell’informalità nel vivere il tempo e le relazioni. Questo aspetto va -sottolineato in un’epoca come la nostra che spesso, anche in ambito educativo -sbilanciata sulla funzionalità e sul tecnicismo. Riappropriarsi del cortile significa riconoscere che l’educazione passa anzitutto da relazioni spesso libere e informali come quelle che si instaurano appunto nel cortile.
La gratuità si esprime poi, sempre nel contesto del cortile, attraverso l’esperienza del gioco. Non lo sport, con il suo sano agonismo, che richiede di rispettare molte regole, di avere un ambiente apposito e di ricercare la vittoria, ma il gioco semplice di una volta, nel quale conta, già dall’inizio, molto di più giocare che vincere, che non ha regole precise e che si adatta all’ambiente.
È importante allora che i nostri oratori custodiscano e valorizzino luoghi in cui si possa giocare improvvisando, con libertà e fantasia, per non dimenticare che la bellezza della vita sta spesso nel vivere la creatività e la spontaneità.
Per tutto questo servirà sempre un cortile. Magari accanto ad altri luoghi capaci di dire attenzioni specifiche, ma prima di tutto e più di tutto un cortile.