L’evangelista Luca ci invita stasera a rintracciare il tesoro della regalità nel luogo più inadatto, nel piccolo spazio della croce. Il crocifisso è signore appena di quel poco di legno e di terra che basta per morire. Ma quella croce è l'abisso dove Dio diviene l'amante: «Non c'è amore più grande che dare la propria vita...».
I capi, i soldati, un malfattore chiedono a Gesù una dimostrazione di forza: «Salva te stesso!». Se accetta e scende dalla croce, Gesù si mostrerà "forte", un vero "re" davanti agli uomini.
Invece un uomo gli chiede una dimostrazione di bontà: «Ricordati di me!». Gesù risponde e si mostra "buono", vero "re" secondo il cuore di Dio. Ma che cosa ha visto quell'uomo? Lo dice in una frase sola, di semplicità sublime: «Lui non ha fatto nulla di male». In queste parole è racchiuso il segreto dell'autentica regalità: niente di male in quell'uomo, innocenza mai vista ancora, nessun seme di odio o di violenza. Aver percepito questo è bastato ad aprirgli il cuore: il malfattore intuisce in quel cuore pulito e buono il primo passo di una storia diversa, intravede un altro modo possibile di essere uomini, l'annuncio di un mondo di fraternità e di perdono, di giustizia e di pace. Ed è in questo regno che domanda di entrare: «Ricordati di me», prega il morente. «Sarai con me», risponde l'amante. «Ricordati di me», prega la paura. «Sarai con me in un abbraccio», risponde il forte. «Solo ricordati, e mi basta», prega l'ultima vita. «Con me, oggi, in un paradiso di luce», risponde il datore di vita.
«Venga il tuo regno – noi preghiamo – e sia più intenso delle lacrime, e sia più bello dei sogni di chi visse e morì nella notte per costruirlo». Un regno che è di Dio, che è per l'uomo. Ed è come ripetere le parole del ladro pentito. Pregare ogni giorno: «Venga il tuo regno», significa credere che il mondo cambierà; e non per i segni che riesco a scorgere dentro il groviglio sanguinoso e dolente della cronaca, ma perché Dio si è impegnato con la croce. Il regno di Dio verrà quando nascerà, nel cuore nuovo delle creature, l'ostinazione dell'amore, e quando questa ostinazione avanzerà dalle periferie della storia fino ad occupare il centro della città degli uomini. Solo questo capovolgerà la nostra cronaca amara in storia finalmente sacra.
(Ermes Ronchi)
| testo e audio della seconda celebrazione |
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MEDITAZIONE testo della lectio di don Matteo dal Santo ILFUOCOGIAACCESOEserciziCantu2010-SECONDAMEDITAZIONE.doc Tipo documento: Documento di Microsoft Word Dimensione: 45.568 Bytes Tempo download: 13 secondi circa con un modem 28,8 Kb/s |
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AUDIO DELLA SECONDA MEDITAZIONE SECONDAMEDITAZIONE.zip Tipo documento: WinZip File Dimensione: 10.648.419 Bytes Tempo download: 49 minuti e 18 secondi circa con un modem 28,8 Kb/s |
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LO SGUARDO DEL CROCIFISSO Misericordia di Dio e misericordia dell’uomo 2marzo.pdf Tipo documento: File PDF Dimensione: 362.066 Bytes Tempo download: 1 minuto e 41 secondi circa con un modem 28,8 Kb/s |
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